La Federazione Italiana di Taekwondo ha organizzato, in collaborazione con il Consolato Generale della Repubblica di Corea, un Tour della squadra dimostrativa della World Taekwondo, che, tra fine maggio e inizio giugno, toccherà diverse città italiane tra cui, Torino, Milano, Roma, Napoli, Matera e Lecce  portando il proprio progetto di Pace attraverso lo sport.

Lo sport come occasione di pace, il taekwondo come stimolo alla collaborazione e all’unità.

E’ il messaggio di speranza arrivato dalla Svizzera, dove la World Taekwondo e l’International Taekwondo Federation si sono esibite con i rispettivi Demo Team sotto lo slogan comune “One World, One Taekwondo”. L’occasione è stata il venticinquesimo anniversario dell’inclusione del Taekwondo nel programma dei Giochi Olimpici. (vedi articolo)

Era il 4 settembre del 1994 infatti, quando il Comitato Olimpico Internazionale votò l’inserimento della disciplina coreana nel programma di Sydney 2000. La ITF è stata invitata a prendere parte alle esibizioni nonostante non faccia parte del movimento olimpico: un’ulteriore prova della volontà di inclusione che ha ispirato l’iniziativa.

Dopo una prima tappa a Vienna, nel quartier generale ITF, il grosso delle celebrazioni si è spostato nel paese elvetico. La città di Losanna ha ospitato le due rappresentative al Museo Olimpico, mentre il giorno dopo l’evento è andato in scena a Ginevra, negli uffici delle Nazioni Unite. Qui, oltre al Presidente WT, Chungwon Choue, e a quello della ITF, Ri Yong Son, c’era il numero uno del CIO, Thomas Bach. Alle manifestazioni ha partecipato anche il Presidente della Federazione Italiana. “Sono davvero felice”, ha detto Angelo Cito, “del ruolo che il nostro sport sta svolgendo in favore della pace e dei valori olimpici”. Unire, stupire e creare valore agli occhi dell’Onu e agli occhi del mondo: questo l’obiettivo perseguito e sostanzialmente raggiunto dal taekwondo.

Bach ha tenuto un sentito intervento in cui ha riconosciuto e lodato il contributo fornito dalla disciplina non solo al movimento olimpico, ma anche e soprattutto alla promozione di iniziative umanitarie collegate ai Giochi. La forza del taekwondo, dunque, non è solo agonistica, ma anche sociale.


 Il Presidente del CIO Thomas Bach premia il Presidente WT Chungwon Choue e quello della ITF Ri Yong So

Le rappresentative delle due federazioni, ventotto atleti WT e ventitre ITF, hanno dato una dimostrazione concreta di come questa disciplina sappia travalicare i limiti della semplice attività sportiva, sfociando nella performance artistica e nello spettacolo puro.
Gli atleti in scena hanno messo a segno straordinari calci volanti, efficaci dimostrazioni di autodifesa e impressionanti rotture di tavolette; le doti evidenziate nell’esecuzione delle forme hanno incantato il pubblico, lasciando gli spettatori a bocca aperta.

Non è la prima volta che il taekwondo combatte per la pace.
L’anno scorso questa vocazione alla solidarietà ha raggiunto la sua massima espressione mettendo le capacità e l’appeal della disciplina al servizio del processo di distensione tra le due Coree, con gli atleti del Nord e del Sud impegnati fianco a fianco in una dimostrazione andata in scena durante i Giochi Invernali di PyeongChang, anche a Casa Italia.

In passato la World Taekwondo era già stata ospitata negli uffici Onu per discutere progetti di peace building, in particolare sul tema dei rifugiati. La Taekwondo Humanitarian Foundation, infatti, fornisce l’opportunità di praticare il taekwondo a giovani ospitati nei campi profughi di tutto il mondo.
Anche stavolta l’edificio delle Nazioni Unite, un luogo di unità, collaborazione e dialogo, è sembrato il luogo perfetto per un’iniziativa volta a celebrare lo spirito olimpico e la cooperazione.

Il Direttore Generale Onu di Ginevra è rimasto molto colpito dalla capacità del taekwondo di trasmettere eccitazione ed entusiasmo: “la performance alla quale abbiamo assistito”, ha detto Michael Moller, “dimostra la capacità dello sport di favorire pace, riconciliazione, amicizia e armonia. Stiamo cercando il modo di rendere sempre più stretti i nostri rapporti con le federazioni sportive, perché lo sport è uno strumento efficace per raggiungere i giovani di tutto il mondo e diffondere i principi fondanti delle Nazioni Unite”.

“Noi e l’Onu abbiamo gli stessi valori”, ha spiegato il Presidente WT Chungwon Choue, “e li abbiamo condivisi in una giornata che verrà ricordata per il suo alto valore simbolico: l’esibizione congiunta con la ITF invia un messaggio profondo di collaborazione e di pace”.

 IL CALENDARIO DEL TOUR 2019:

  • 22 maggio: TORINO, Piazza San Carlo
  • 24 maggio: MILANO, Piazza Gae Aulenti
  • 1 giugno: NAPOLI, Mostra d’Oltremare al Teatro Mediterraneo
  • 2 giugno: MATERA, Piazza San Pietro Caveoso
  • 3 giugno: LECCE, Piazza Del Duomo
  • 6 giugno: ROMA, Piazza di Spagna
  • 7-8 giugno: ROMA, World Taekwondo Grand Prix

articoli correlati: gazzetta.it del 16 aprile 2019

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